Premessa: io e questo mio blog personale ci stiamo accordando riguardo alla natura dei suoi post e sostanzialmente siamo arrivati alla conclusione che qualsiasi cosa mi piaccia qui possa trovare un suo spazio apposito.
Certo ho già Pinterest con un archivio di immagini e informazioni che ciao ti saluto ed è appunto in funzione di quest'ultimo che trovo nel blog un ulteriore "filtro" per areare e riordinare con calma e cura questa immensa libreria di roba che ho in testa, ne sento davvero un estremo bisogno per poter "passare ad altro" con serenità.
Le cose che mi piacciono abbondano e grande spazio hanno gli animali.
Il regno animale è meraviglioso e perfetto, a volte mostruoso, spesso alieno ma sempre e comunque divino nel senso più puro che si possa dare a questo termine.
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| David Clark |
Gli insetti sono strettamente collegati a tutti gli aspetti della vita umana, erano qua ben prima di noi e assai probabilmente, se non facciamo troppi danni, saranno qua anche dopo di noi.
Lo so sono discorsi che farebbe Sheldon Cooper se facesse parte di Greenpeace (pura fantascienza immagino): mi rendo conto di star facendo la figura della peggio sfigata ed incompresa professoressa di scienze e mi rendo anche conto che la media della gente non si entusiasma parlando dell'affascinante mondo degli entomi ma HEI! ovviamente sono problemi vostri, mica miei.
Quindi parliamo di insetti OH YEA!
in particolar modo di Lepidotteri,
in particolar modo di Sphingidae
e in particolar modo del Macroglossum Stellatarum, comunemente noto come Sfinge del Galio o sfinge colibrì.
L'associazione al piccolo uccellino esotico viene spontanea - tralasciando la piccola coda a ventaglio simile a quella di qualsiasi uccello che cioè una farfalla con la coda wtf?? - osservando la lunga spirotromba, simile al becco del colibrì e utile a raggiungere i nettari di fiori inaccessibili ad altri insetti, perché il Macroglossum è grossino ma sostanzialmente pacifico e, non amando la competizione, si ciba dai fiori che tutti gli altri snobbano.
Ma l'analogia è palese soprattutto nella capacità di volo stazionario con un battito d'ali velocissimo (QUI a velocità dimezzata) e la possibilità di librarsi in aria immobile di fronte al fiore.
La cosa ancora più bella è che questa tipologia di farfalla teneramente pelosina e di discrete dimensioni si può incrociare anche qui in Italia.
Nel tardo pomeriggio estivo, quando il sole inizia a calare e vi osserva di sbieco mentre vi gustate un meritato spritz aperol ecco: in quel momento prestate attenzione al cespuglio di fiori alle vostre spalle perché potreste essere fortunati.
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| shunkanature.it |
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| Dragiša Savić |


