Faustine Steinmetz è il nome del marchio creato dall'omonima giovane designer londinese che, dopo un master alla Central Saint Martins, ha deciso di mettersi in proprio con la sua linea personale.
Attualmente è tra i finalisti del LVMH Young Fashion Designer Prize 2015, un progetto di talent scouting che a maggio selezionerà il più meritevole fashion designer under 40 del momento.
L'ispirazione di questo brand si basa sul concetto stesso di moda contemporanea ovvero trovare risposte alternative a domande da niente come:
Quando abbiamo smesso di ritenere prezioso ciò che scegliamo come abbigliamento?
Qual è il concetto di lusso nella moda odierna?
Quando è diventata la norma possedere quantità immense di capi tutti uguali per poi buttarli appena si rovinano?
La sua risposta sta in collezioni in raffinato equilibrio fra streetwear e couture in cui capi basic e quotidiani vengono rielaborati grazie a materie prime uniche e complesse lavorazioni artigianali.
Ci tengo a precisare che lavorazioni artigianali in questo caso non si limita al semplice cucire un jeans a mano quanto piuttosto creare il filato, tingerlo con tecniche non industriali e infine creare il tessuto vero e proprio a telaio.
Proprio oggi si ricordano i due anni dalla tragedia del crollo del Rana Plaza e, proprio in un contesto che mette sempre più in discussione le dinamiche del fast fashion, l'opera di Faustine e il suo team mi dà la conferma di ciò che penso con sempre più convinzione: uno dei lussi più preziosi che abbiamo è il tempo.
La scelta sta poi nel come impiegarlo, in questo caso nella realizzazione di prodotti unici nel loro genere e di conseguenza preziosi.
Attualmente è tra i finalisti del LVMH Young Fashion Designer Prize 2015, un progetto di talent scouting che a maggio selezionerà il più meritevole fashion designer under 40 del momento.
L'ispirazione di questo brand si basa sul concetto stesso di moda contemporanea ovvero trovare risposte alternative a domande da niente come:
Quando abbiamo smesso di ritenere prezioso ciò che scegliamo come abbigliamento?
Qual è il concetto di lusso nella moda odierna?
Quando è diventata la norma possedere quantità immense di capi tutti uguali per poi buttarli appena si rovinano?
La sua risposta sta in collezioni in raffinato equilibrio fra streetwear e couture in cui capi basic e quotidiani vengono rielaborati grazie a materie prime uniche e complesse lavorazioni artigianali.
Ci tengo a precisare che lavorazioni artigianali in questo caso non si limita al semplice cucire un jeans a mano quanto piuttosto creare il filato, tingerlo con tecniche non industriali e infine creare il tessuto vero e proprio a telaio.
Proprio oggi si ricordano i due anni dalla tragedia del crollo del Rana Plaza e, proprio in un contesto che mette sempre più in discussione le dinamiche del fast fashion, l'opera di Faustine e il suo team mi dà la conferma di ciò che penso con sempre più convinzione: uno dei lussi più preziosi che abbiamo è il tempo.
La scelta sta poi nel come impiegarlo, in questo caso nella realizzazione di prodotti unici nel loro genere e di conseguenza preziosi.
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