È passato praticamente un anno ma non mi dispero particolarmente dato il pubblico inesistente quindi farò finta di niente, sbucando dal nulla come se non mi fossi mai davvero allontanata (e in realtà un po' è DAVVERO così).
In fondo non c'è nemmeno un motivo specifico a questo mutismo di 11 mesi, di solito per quel che mi riguarda non esiste mai una motivazione specifica per tutto quello che succede - o non succede. Semplicemente il tempo passa: ci si annoia, ci si perde, ci si riprende, il leone mangia la gazzella, così è la vita, è una giostra che vaaaa...
In precedenza è già capitato di parlare delle cose che mi piacciono raccontando, in parallelo, anche qualcosa di me.
In questo caso potrei tranquillamente presentare i prodotti Laska con gli stessi aggettivi con cui descriverei questi miei mesi di assenza: minimali e colorati. Associati a me stanno ad indicare che praticamente non mi è successo un razzo di niente di eclatante ma che, in profondità, qualcosa ha macinato ed è finalmente affiorato un senso di colore, desiderio, felicità. Davvero incredibile se si guarda alle premesse di gennaio nel post precedente, sarà che questo è stato l'anno dei 30 e che sono ormai stufa di fare la ventenne scoglionata e disinnamorata?
Andiamo avanti.
Di Laska so poco o niente. La pagina fb è attiva da luglio, sia il sito che i suoi profili social sono in cirillico e i testi, tradotti in googlese dal russo, non forniscono chissà quali informazioni specifiche quindi, presa dalla pigrizia e con zero voglia di approfondire oltre, mi limiterò ad una banale osservazione ad alto contenuto professionale: è tutto molto bello.
Prima di tutto ecco finalmente una serie di temporary tattoo con la pretesa di essere un minimo originali. In un inconcludente offerta di animaletti carini, freccette oro/argento, slogan sympatici che per carità: tutto molto grazioso - ne ho acquistati alcuni anche io con i gattini, sì vostro onore sono colpevole - mi fa piacere che venga sfruttato un certo potenziale dei temporary anche per prodotti un po' più ricercati e un po' meno influencer al Coachella.
I colori vibranti, associati all'effetto stencil/aerografo, sembrano letteralmente affiorare dalla pelle per un effetto straniante e sofisticato. Menzione d'onore sia al packaging che al lookbook, in linea con l'estetica minimale e un po' giocosa dei tatuaggi.
E poi ci sono tante fotografie di mani, l'ho già detto che ho un certo feticismo per le mani?








